Dalla luce visibile agli infrarossi: breve storia del telecomando
Il telecomando è uno di quegli oggetti che utilizziamo continuamente senza pensare quasi mai alla tecnologia e alla storia che si nascondono dietro un gesto ormai automatico come cambiare canale o regolare il volume restando seduti sul divano.
Eppure la sua evoluzione è stata tutt’altro che lineare.
Dai primi sistemi collegati fisicamente al televisore si passò alla luce visibile, poi agli ultrasuoni e infine agli infrarossi e alla codifica digitale. Ogni soluzione eliminava alcuni problemi della precedente, introducendone inevitabilmente di nuovi.
Una breve storia del telecomando
Nel video ripercorro questa evoluzione partendo dallo Zenith Lazy Bones, uno dei primi sistemi di comando remoto per televisori. Il collegamento era ancora realizzato tramite un cavo che attraversava la stanza e azionava un sistema motorizzato all’interno del televisore.
La necessità di eliminare quel cavo portò nel 1955 allo Zenith Flash-Matic, progettato da Eugene J. Polley.
Era un oggetto decisamente particolare: sembrava una piccola pistola o una torcia fantascientifica e inviava verso il televisore un fascio di luce visibile. Quattro elementi fotosensibili disposti intorno allo schermo permettevano di impartire differenti comandi semplicemente puntando il telecomando verso l’angolo corrispondente.
Era finalmente un sistema senza fili, ma presentava un problema evidente: utilizzare la luce significava dover convivere anche con quella già presente nell’ambiente. La luce solare e le variazioni dell’illuminazione potevano quindi interferire con il funzionamento del sistema.
Solo un anno dopo Zenith introdusse una soluzione completamente diversa.
Lo Space Command, sviluppato dal gruppo guidato da Robert Adler, utilizzava gli ultrasuoni. Il primo trasmettitore era addirittura privo di batterie: premendo un pulsante, un piccolo martelletto colpiva una barretta di alluminio risonante producendo una precisa frequenza ultrasonica che il televisore poteva riconoscere.
Anche questa soluzione aveva però i suoi limiti. Rumori metallici potevano produrre componenti ultrasoniche e il ricevitore doveva essere progettato con opportuni sistemi di discriminazione per evitare attivazioni indesiderate.
Nonostante queste difficoltà, la tecnologia ultrasonica ebbe una vita commerciale molto lunga e rimase utilizzata per decenni.
L’arrivo degli infrarossi
Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta iniziò ad affermarsi la tecnologia che avrebbe caratterizzato il telecomando televisivo moderno: la trasmissione a infrarossi.
Un LED emette radiazione nel vicino infrarosso e viene acceso e spento rapidamente secondo una portante dell’ordine di alcune decine di kilohertz. Su questa portante vengono codificate digitalmente le informazioni corrispondenti ai diversi comandi.
L’introduzione dei circuiti integrati rese possibile realizzare sistemi sempre più economici, affidabili e capaci di gestire un numero molto maggiore di funzioni rispetto ai primi telecomandi.
Il video
Questa video-presentazione è stata realizzata con NotebookLM utilizzando una raccolta di brevetti originali, articoli scientifici, documentazione tecnica e fonti storiche dedicate all’evoluzione del telecomando.
Ho scelto di utilizzarla come introduzione generale a una nuova serie di articoli.
Nei prossimi approfondimenti entreremo maggiormente nel dettaglio dei singoli sistemi, analizzandone brevetti, circuiti elettronici, componenti e principi di funzionamento.
Il primo sarà dedicato proprio allo Zenith Flash-Matic, uno dei dispositivi più curiosi di questa storia: il telecomando che, prima degli ultrasuoni e molto prima dei moderni infrarossi, permetteva letteralmente di comandare il televisore puntandogli contro un fascio di luce.
Credits
Crediti immagine
L’immagine dello Zenith Flash-Matic utilizzata in questo articolo proviene dalla Science Museum Group Collection, oggetto n. 2019-368, ed è pubblicata secondo i termini della licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International (CC BY-NC-ND 4.0).
Fonte: Science Museum Group, “Zenith Flash-Matic remote control”, Science Museum Group Collection Online.
Image credits
The image of the Zenith Flash-Matic used in this article comes from the Science Museum Group Collection, object no. 2019-368, and is used under the Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International (CC BY-NC-ND 4.0) licence.
Source: Science Museum Group, “Zenith Flash-Matic remote control”, Science Museum Group Collection Online.