GX-TXT-v3: dinamica del nodo HOLD e tempo di accensione del LED
Caratterizzazione dinamica della GX-TXT-v3: risposta del nodo HOLD, durata di accensione del LED e influenza di sensibilità, fotocorrente e numero di impulsi.
Caratterizzazione dinamica della GX-TXT-v3: risposta del nodo HOLD, durata di accensione del LED e influenza di sensibilità, fotocorrente e numero di impulsi.
Caratterizzazione sperimentale della GX-TXT-v3: con fotocorrente fissata a 20 µA analizzo l’interazione tra POT_GAIN, POT_SENS, QIN, HOLD e pilotaggio del LED arancio….
Dopo la verifica DC, la GX-TXT-v3 passa alle misure dinamiche: fotodiodo virtuale, nodo VIR, preamplificatore e regolazione del guadagno confrontati con LTspice…
Verifica della GX-TXT-v3: polarizzazioni DC, assorbimenti e timer NE555 confrontati con la simulazione, prima di passare alle misure in transiente con il fotodiodo virtuale…
La GX-TXT-v3 prende forma: schema, PCB, distinta base e montaggio della nuova versione del ProvaTelecomando IR, ora pronta per le prime verifiche e misure…
Dopo le ottime verifiche con carichi resistivi, ho portato la fixture per misure di Bode in condizioni molto più critiche, introducendo impedenze reattive e confrontando sistematicamente banco, LTspice e configurazioni A/B. I risultati mostrano limiti, deviazioni sorprendentemente ripetibili e qualche indicazione molto interessante su come usare davvero questo sistema…
Mi è arrivata la nuova versione della PCB del ProvaTelecomando IR, insieme allo stencil per la pasta saldante…
Una campagna di misure Bode su sette partitori resistivi mette alla prova il GX LII-2, la compensazione A/B e l’analisi FFT, tra errori residui, armoniche e firme spettrali da interpretare…
Nuove misure sul GX LII-2: risolto un falso contatto BNC, automatizzate le acquisizioni e ampliata l’analisi Bode con confronto LTspice, THD e diagnostica.
Oggi ho verificato che Vgen non deve essere costante: può essere aumentata fino al limite di linearità per migliorare SNR e THD senza alterare la misura. Ho inoltre fissato una convenzione A/B univoca per il trasformatore. Prossimo passo: studiare l’impedenza del DUT.